News

LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA L’INCOSTITUZIONALITÀ’ DELL’ART. 19 lett. b) DELLO ‘STATUTO DEI LAVORATORI’.

La sentenza di ieri della Corte Costituzionale non riguarda solo la FIOM, ma l’intero mondo delle relazioni sindacali.
La CIU accoglie, infatti, con grande soddisfazione tale decisione della Consulta che dichiara l’incostituzionalità dell’art. 19 lett. b) dello Statuto dei Lavoratori.  Con ciò non potranno più essere escluse dalla rappresentanza sindacale aziendale (RSA) le associazioni sindacali non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva.
“Una sentenza storica” ha dichiarato Corrado Rossitto Presidente Nazionale CIU “un colpo di piccone al monopolio della rappresentanza sindacale – in vita da quarant’anni –  creato dalle burocrazie di Confindustria, CGIL, CISL e UIL con l’obiettivo di perpetrare il loro potere”.
La CIU ha combattuto per anni a questa battaglia di libertà per il pluralismo della rappresentanza aziendale. Del resto, è tale monopolio che ha impedito alla categoria dei Quadri di essere rappresentati attivamente, con propria rappresentanza, nei luoghi di lavoro.
Nonostante ciò vi è ancora l’arroganza di Confindustria e CGIL, CISL e UIL di presentarsi con il recente accordo interconfederale sulla rappresentanza (cfr. 31 maggio 2013) che promuove il conservatorismo e l’immobilismo.
“La Corte Costituzionale” ha concluso Rossitto “ha preso la decisione che i partiti politici non hanno avuto il coraggio di attivare per decenni, ovvero promuovere la democrazia ed il pluralismo sindacale all’interno delle aziende”.

PROPOSTA DI LEGGE DEL CNEL SUL FISCO.

Nel convegno del 2 luglio u.s. al CNEL, di cui la CIU è membro, alla presenza del Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, si è parlato della proposta di legge varata dall’Assemblea del CNEL, un codice unico per la disciplina dell’accertamento, delle sanzioni e del processo tributario, un passo importante per la prima volta dal modello di diritto tributario settoriale adottato nel 1971.

Il testo di proposta di legge approvato al CNEL sarà trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti di Camera e Senato.

SI È RIUNITA A ROMA LA GIUNTA ESECUTIVA CONFEDERALE CIU – CHIEDE AL GOVERNO LA REVISIONE SISTEMATICA DELLE DETASSAZIONI FISCALI ED INTERVENTI A FAVORE DEL LAVORO, DIPENDENTE E INDIPENDENTE, DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI.

La Giunta Esecutiva Confederale della CIU, riunita oggi a Roma, chiede al Governo risposte concrete, moderne ed efficaci a tutela del lavoro delle elevate professionalità svolte sia in forma dipendente (quadri e dirigenti)  che indipendente, in particolare – in questo caso – con misure a  sostegno dei giovani professionisti.
La CIU è da tempo impegnata nello studio di strumenti di tutela ed organizzazione efficaci a favore delle elevate professionalità, per venire incontro a tre conseguenze fondamentali dovute alla crisi economica: la diffusione della pratica del demansionamento, la precoce espulsione degli over 50 dal mercato del lavoro ed infine le numerose difficoltà dei giovani professionisti.
La CIU chiede, inoltre, una responsabile politica fiscale per il lavoro delle elevate professionalità attraverso una graduale riduzione della pressione fiscale sulle retribuzioni delle professionalità medio – alte, le cui percentuali di prelievo raggiungono talvolta il 50%. Per la compensazione del minor introito, la CIU indica la razionalizzazione delle detrazioni, deduzioni ed agevolazioni fiscali create in passato (253 miliardi di euro di gettito) in 720 forme come evidenziato dalla Commissione presso il Ministero delle Finanze di cui la CIU ha partecipato ai lavori con proprio rappresentante.
Ed infine bisogna ripristinare l’”indicizzazione ai prezzi” delle pensioni superiori a tre volte il minimo, in primo luogo perché è importante  legare all’economia reale e quindi alla crescite e alla decrescita del Paese i pensionati che rappresentano una grande fetta di popolazione nel nostro Paese, ed inoltre,poiché in questo modo si consentirebbe  l’aumento dei consumi.
 “Le categorie di lavoratori che rappresentiamo” ha concluso Rossitto “non possono permettersi di rimandare oltre la revisione sistematica della ‘questione lavoro’ che insieme alla riforma del fisco rappresentano il punto di partenza per il rilancio dell’economia e della modernizzazione del nostro Paese”.

IL CNEL APPROVA DISPOSIZIONI IN MATERIA DI “STATISTICHE DI GENERE”.

Nel corso dell’assemblea del CNEL è stata approvata – tra le altre – la riproposizione di un disegno di legge, di iniziativa del CNEL, sulle disposizioni “in materia di statistiche di genere”. Un tema anche all’esame del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE di Bruxelles e che comunque la CIU sostiene.
Nella predetta riunione, inoltre, su nomina del Presidente della Repubblica, è entrato a far parte dei Consiglieri del CNEL,  l’ex Ministro del Lavoro Prof. Tiziano Treu.

APPROVATO A BRUXELLES UN PARERE SULLE POLITICHE INDUSTRIALI EUROPEE NEL SETTORE SPAZIALE.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE ha approvato, a Bruxelles, un parere sulle politiche industriali europee in materia di spazio.
Nel suo intervento il Consigliere del CESE e Presidente della CIU Corrado Rossitto ha sottolineato che lo spazio rappresenta una risorsa fondamentale per il rafforzamento delle conoscenze, del potere economico e dell’innovazione.
In particolare Rossitto ha evidenziato l’esigenza di una politica spaziale europea concertata con L’Ente Spaziale Europeo (ESA), soprattutto alla luce della concorrenza aggressiva, per la conquista dei mercati industriali del settore, da parte di Cina, Russia e dei Paesi BRICS.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE CIU DI COSENZA CONTRO IL TAGLIO AI FINANZIAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA AL SETTORE TPL.

La Segreteria Provinciale CIU di Cosenza si è espressa, con un documento inviato alla Giunta Regionale della Calabria,  manifestando le proprie considerazioni di dissenso nei confronti della Delibera n. 173 del 20/05/2013, con la quale la stessa Giunta Regionale taglia il 50% dei finanziamenti al settore del Trasposto Pubblico Locale (TPL). Tali osservazioni, trasmesse ai vari gruppi consiliari regionali, sono state fatte proprie da alcuni esponenti politici regionali che hanno relazionato in Consiglio Regionale sull’argomento.

FORUM CIU A CAGLIARI – ECONOMIA VERDE: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ – APPREZZAMENTO DEL GOVERNO SULLA PROPOSTA CIU RELATIVA ALLE MICROIMPRESE IN SARDEGNA.

Si è tenuto oggi a Cagliari, presso la Camera di Commercio, il Forum CIU dedicato alla sinergia tra le microimprese, le cooperative del sapere e l’economia verde.
Per la CIU la sinergia tra gli operatori delle microimprese e delle cooperative di professionisti consente lo sviluppo di una crescita organizzativa e manageriale dell’autoimprenditorialità, supportata da conoscenze integrate, tali da poter far fronte ai velocissimi cambiamenti del mercato, attraverso l’innovazione tecnologica e organizzativa. Fare sistema tra imprenditori e professionisti vale anche quale efficace exit strategy per le elevate professionalità precocemente espulse dal mercato del lavoro.
“Ciò che la CIU propone – ha sostenuto Corrado Rossitto Presidente della CIU – va al di là del solo sviluppo manageriale della microimprenditorialità. Per uscire rapidamente dalla crisi, gli obiettivi prioritari sono la crescita delle produttività, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’innovazione di tipo “verde”, investire in attività di ricerca e sviluppo.
Far crescere microimprese che guardino all’ “economia verde” nel rispetto dei ripetuti moniti dell’Unione Europea”.
Dal punto di vista della Sardegna, verranno segnalate nuove politiche in grado di conciliare l’economica, la salvaguardia dell’ambiente e la coesione sociale, anche attraverso la “Green Economy”,  una nuova opportunità di crescita economica dell’Isola, sviluppando nuove tecnologie, così creando nuovi posti di lavoro, offrendo un nuovo ed importante settore di business.
Rileviamo un dato significativo verso il cambiamento: i quadri delle Aziende della Regione Sardegna, hanno registrato un aumento al 31 dicembre 2012, rispetto al 21 dicembre 2011, di circa il 6%, di cui il 35% sono donne.
Un importante apprezzamento per la validità del Forum CIU è giunto dal Governo tramite il Sottosegretario alla Salute On. Paolo Fadda, che ha sottolineato, nel messaggio, come: “l’obiettivo di fare sistema tra imprenditori e professionisti è necessario per vincere le sfide della internazionalizzazione della vita economica ed innalzare il livello di competitività del nostro Paese. Ritengo sia oltremodo opportuno anche in Sardegna far crescere microimprese che mirino ad una gestione dell’attività economica più attenta alle sue implicazioni ambientali, connessa all’investimento in attività di ricerca, sviluppo e innovazione ecologicamente compatibile”.
Ha presieduto l’evento Corrado Rossitto membro del CNEL e del Comitato Economico e Sociale Europeo –  CESE di Bruxelles.
Anche da parte dell’Assessore al Lavoro della Regione Sardegna, Mariano Ignazio Contu, è stato manifestato apprezzamento per la proposta CIU. L’Assessore ha assunto l’impegno di un bando e relativo finanziamento per le nuove Cooperative di professionisti pluriprofessionali.

Partecipazione CIU ai lavori CNEL della Commissione sull’Agenda digitale Audizioni sulla Moneta Elettronica.

Il CNEL, e in particolare la Commissione Istruttoria per le Reti,  le Infrastrutture, l’Energia e l’Ambiente (IV), intende avviare una riflessione sul tema del superamento del contante  e della generalizzata diffusione della moneta elettronica, in vista della predisposizione di un Documento di Osservazioni e Proposte da presentare al Parlamento e al Governo.
La Commissione IV si è così riunita secondo un piano di audizioni di tutti gli attori della filiera interessati allo sviluppo della Moneta Elettronica; le 12 sessioni si sono tenute secondo un calendario di incontri a partire da 27 maggio e si sono chiuse in questa prima fase oggi 11 giugno presso il CNEL
La relatrice Cons. Paola Manacorda ha guidato gli incontri secondo un preciso piano attuativo ed una metodologia che ha stimolato gli interventi degli enti ed associazioni invitate all’audizione .
Alle audizioni hanno partecipato nel corso delle 12 riunioni , le istituzioni  interessate, gli Istituti di Credito, IMEL gestori carte di credito e carte elettroniche, le Utilities, le associazioni dei consumatori e infine per ultime le organizzazioni sindacali secondo un calendario aggiornato man mano sulla base delle disponibilità raccolte per la partecipare. La CIU ha supportato il GdL fornendo  spunti sul tema della produttività e sviluppo che è legato all’ICT per la moneta elettronica e alle nuove forme di organizzazione del lavoro professionale nelle imprese . Ha partecipato con delega del Consigliere CNEL Dr. Corrado Rossitto  per la CIU  l’ing. Giovanni Gasbarrone Segretario Regionale del Lazio dove risiede un rilevante polo tecnologico con aziende ed istituzioni interessate dallo sviluppo di servizi legati ai sistemi di pagamento evoluti. Per la CIU è intervenuto anche l’Ing. Tommaso Fazio membro della Giunta Esecutiva CIU sul tema delle public utilities in relazione all’interesse per la moneta elettronica.

FORUM CIU A CAGLIARI.

La Presidenza CIU, in collaborazione con la Delegazione Regionale Sardegna, terrà a Cagliari, nell’ambito di un Forum Nazionale, la Presentazione delle Pubblicazioni CIU: “Libro Bianco e Libro Verde – La sinergia delle Microimprese con le Cooperative del Sapere e la contrattazione per fasce di età”, il giorno venerdì 14 giugno 2013, con inizio alle ore 10, presso la Camera di Commercio di Cagliari, Largo Carlo Felice n. 72.

CIU: I QUADRI DEVONO ESSERE ESCLUSI DALL’INTESA SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE SIGLATA DA CGIL, CISL, UIL E CONFINDUSTRIA.

“La CIU, in merito all’intesa sulla rappresentanza sindacale siglata da CGIL, CISL, UIL e Confindustria il 31 Maggio, dichiara già da ora che da tale accordo deve essere esclusa la categoria dei Quadri. Questi, infatti, sono una categoria di lavoratori prevista dal codice civile, all’art. 2095, e non già una categoria contrattuale, e pertanto, come avviene per i dirigenti, devono essere esclusi dalla vincolatività di tale accordo.
In secondo luogo, la CIU, che è  l’unica sigla che rappresenta i Quadri al CNEL (giusto Dpr del 20 gennaio 2012), non ha partecipato alle trattative” ha dichiarato Corrado Rossitto, Presidente Nazionale della CIU.
La necessità di una rappresentanza specifica differenziata per i Quadri risiede non solo nella peculiarità del ruolo da questi svolto in azienda, ma anche su un dato numerico rilevante che rende impossibile il superamento della soglia del 5%.
Infatti, su un totale di circa 17milioni di lavoratori dipendenti, il totale della categoria dei Quadri, non raggiungendo le 500.000 unità rappresenta solo il 2,9% degli stessi, sottolinea la CIU.
Pertanto, paradossalmente, se anche tutti i quadri del lavoro dipendente in Italia aderissero ad una sigla sindacale di rappresentanza specifica, con tale meccanismo monopolistico – che prevede lo sbarramento del 5% –  si impedirebbe  ad una categoria di prestatori di lavoro, sancita dall’art. 2095 c.c. e dalla legge 190/1985, di partecipare alla negoziazione collettiva, violando palesemente il principio di libertà sindacale costituzionalmente garantito (art. 39).
Per quanto riguarda il 5%, che è calcolato anche sul numero degli iscritti, va evidenziata la pratica della Confindustria che sistematicamente fa trattenere in busta paga le sole quote dei sindacati che firmano con essa i contratti e disincentiva l’adesione dei quadri al sindacato. È per questo che la CIU si batte da anni, nelle sedi giudiziarie, per vedere riconosciuti i solleciti dei propri iscritti affinché vengano effettuate le trattenute dalle aziende aderenti alla predetta Confederazione.
Con l’esclusione, infatti, di alcune organizzazioni sindacali dalla negoziazione nessun dipendente sarà interessato ad iscriversi ad un sindacato che non può tutelarlo efficacemente, con il risultato che, di fatto, la selezione dei sindacati abilitati a negoziare la farà il datore di lavoro e non il lavoratore.
Ciò evidenzia la CIU e conclude: quanto, infine, allo scaricare sul bilancio pubblico (INPS) l’onere della verifica degli iscritti, è una scelta che va contro le politiche nazionali e comunitarie sulla spesa pubblica di cui il Governo dovrebbe preoccuparsi.