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Convegno CONF.A.S.I. a Roma Rossitto (CIU): sburocratizzare e investire sul ruolo sinergico di CAF, Cooperative del sapere e microimprese.

Il Presidente Nazionale CIU e Consigliere del CNEL Corrado Rossitto ha partecipato al Convegno tecnico-formativo organizzato dalla CONF.A.S.I. – CAF CONF.A.S.I., tenutosi oggi a Roma presso l’Hotel Cicerone, concludendo i lavori della mattina.

Durante il suo intervento Rossitto ha sottolineato: “servizi professionali, organizzazione manageriale e professionalità specifiche, sono gli ingredienti oggi fondamentali per assicurare competitività e slancio al nostro sistema di microimprese alleggerendole dalle incombenze burocratiche che possono essere trasferite dalla Pubblica Amministrazione ai CAF, fornendo così un utile alleggerimento anche della vita di ogni cittadino”.

“Al sistema delle ‘reti d’impresa’ e delle cooperative tra professionisti” – prosegue Rossitto – “deve, dunque, affiancarsi la rete dei CAF, e di tutti quei servizi professionali ed operativi che la Pubblica Amministrazione, soprattutto a livello locale fornisce con scarsa efficienza. Basti solo fare cenno alla vicenda delle iscrizioni degli asili nido che il Comune di Roma ha, in questi giorni,affidato ai CAF della città onde evitare lunghe code ad attese ai cittadini!”

Il variegato mondo delle microimprese, ovvero quelle aziende che occupano sino a 9 collaboratori (inclusi i titolari e i loro familiari), rappresenta il 95% del totale delle imprese e circa il 50% degli occupati in attività di impresa. “È pertanto” – conclude Rossitto – “uno dei segmenti più importanti nell’economia italiana, su cui bisogna investire per un radicale ammodernamento che tenga il passo delle maggiori potenze Europee”.

In questo senso la CIU propone la sinergia tra i CAF e le cooperative del sapere (ovvero dei Professionisti) per acquisire e fornire servizi professionali per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, organizzativa e l’internazionalizzazione della vita economica delle microimprese.

CONVEGNO A FIRENZE “LIBRO VERDE MICROIMPRESE E COOPERATIVE DEL SAPERE” LA CIU ANNUNCIA LA CRESCITA COMBINATA, IN EUROPA, DELL’OCCUPAZIONE (+2,4%) E DELLE ASSUNZIONI (+4,8%) PER I PROFESSIONISTI ALTAMENTE QUALIFICATI. L’ITALIA E’ AL +1,4%.

LA CIU ANNUNCIA LA CRESCITA COMBINATA, IN EUROPA, DELL’OCCUPAZIONE (+2,4%) E DELLE ASSUNZIONI (+4,8%) PER I PROFESSIONISTI ALTAMENTE QUALIFICATI. L’ITALIA E’ AL +1,4%

Rossitto: Regioni e Comuni dedichino particolare attenzione alle Microimprese all’interno del “Piano Operativo per la Crescita e l’Occupazione”

Alla presenza del Vice Presidente Vicario del Senato Vannino Chiti, si è svolto stamane a Firenze, presso l’Ostello della Gioventù A.I.G. “Villa Camerata”, il Forum CIU di presentazione del Libro Verde: “La sinergia delle Microimprese con le Cooperative del Sapere: una proposta CIU”.

Il Convegno si è aperto con la positiva notizia, proveniente dalla Commissione Europea, che registra per le “elevate professionalità” una crescita combinata dell’occupazione (+2,4%) e delle assunzioni (+4,8%), in particolare nelle aree amministrative e dell’ingegneria. Dati che mostrano uno spostamento in Europa della domanda verso il lavoro altamente qualificato. Anche l’Italia, del resto, ha riscontrato il medesimo trend: i “Quadri”, infatti, qui sono aumentati dell’1,4%. La pubblicazione, presentata in prima nazionale (a breve varie tappe in altre città) lancia di fatto una nuova “sfida” per il nostro Paese: creare una sinergia tra gli operatori delle microimprese e le cooperative di professionisti, per acquisire e fornire dei “servizi professionali” che consentano una crescita tale da poter far fronte ai “diktat” dell’innovazione tecnologica, organizzativa e manageriale, nonché all’internazionalizzazione della vita economica. Le microimprese, ovvero le aziende che occupano sino a 9 collaboratori (inclusi i titolari e i loro familiari), rappresentano il 95% del totale delle imprese e circa il 50% degli occupati in attività di impresa.

“Il mondo delle Microimprese – ha illustrato nella sua relazione Corrado Rossitto, Presidente Nazionale CIU – è molto variegato, per cui andrebbe agevolato il sistema delle ‘reti di impresa’ che oggi sarebbe particolarmente opportuno supportare ed assistere con adeguati ‘servizi professionali’. Per queste ragioni, CIU propone ed agevola un rapporto di sinergia tra Microimprese e Cooperative di Specialisti di diversa professionalità, in grado di fornire i citati servizi professionali, tanto in Italia, che all’Estero”. Questi i punti principali e le “necessità” evidenziati dal Rapporto: educare alla imprenditorialità; agevolare e semplificare l’avviamento; migliorare le norme e le regole che si possono applicare alle piccole imprese; promuovere la crescita di competenze e di qualità della gestione; acquisire una maggiore conoscenza delle piccole imprese e del loro mondo; facilitare l’accesso al credito; inserire le piccole imprese nel dialogo sociale; impegnarsi per una politica globale reale che generi un assetto europeo veramente idoneo ed utile allo sviluppo del sistema di piccole imprese.

Le Microimprese, così come le Cooperative del sapere, rappresentano per la CIU una exit strategy su cui riporre la fiducia e reinvestire il bagaglio professionale delle elevate professionalità over 45-50 espulse dal mercato del lavoro.

“Per la CIU – ha concluso Rossitto – è necessario inserire nel ‘Piano Operativo per la Crescita e l’Occupazione’ delle Regioni o Comuni, un paragrafo dedicato alla realtà delle ‘Microimprese in generale’, in cui si confermi l’attenzione e l’interesse della Amministrazioni nei confronti di queste realtà. La Toscana è territorio favorevole e di buon auspicio per queste nuove proposte CIU: rappresenta, infatti, un terreno fertile per la crescita dei Quadri e delle elevate professionalità in genere, che qui sono aumentate del 6% nel 2012 rispetto a fine 2011. Le donne sono il 28% della categoria con responsabilità direttive, con una media pressoché identica a quella nazionale”.

Al convegno fiorentino, tenutosi nel magnifico spazio dell’Ostello della Gioventù “Villa Camerata“ a seguito di un’intesa culturale, formativa e collaborativa tra CIU e Associazione Italiana degli Alberghi della Gioventù, sono intervenuti, oltre al Vice Presidente Vicario del Senato, Vannino Chiti; Gian Luca Gori, Segretario Regionale CIU Toscana; Nicola Campolonghi, Responsabile Centro Studi CIU per le PMI e Segretario Regionale dell’Umbria; Flora Golini, Responsabile Nazionale CIU dei Professionisti.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.

ROSSITTO (CIU): DECINE DI INGEGNERI, LAUREATI ETC, NEI 163 PARLAMENTARI GRILLINI: UNA RAPPRESENTANZA DI INTERESSI CREATA DAL MONOPOLIO SINDACALE DI CGIL, CISL E UIL.

“I Sindacati confederali verticali e quelli datoriali hanno concorso con un loro ruolo, prima nello “sciopero” di protesta contro la politica ed ora nella ingovernabilità, perpetuando politiche di conservazione del potere per salvaguardare il monopolio sindacale e confindustriale” – ha dichiarato Corrado Rossitto ad un incontro con i dirigenti sindacali della CIU del Lazio -.

Infatti tra i 163 parlamentari eletti nel “Movimento 5 Stelle”, si trovano decine e decine di ingegneri, avvocati, laureati e diplomati, funzionari pubblici, etc… Un dato che denota come una classe media e medio alta sia stata esclusa dalla rappresentanza sindacale in crisi – tenuta in piedi con i cerotti da Confindustria, CGIL, CISL e UIL, – che ha escluso la specificità dei professionisti della creatività e della conoscenza ed ora ha trovato una sede politica per la rappresentanza degli interessi.

“Sorprende quindi – ha concluso Rossitto Presidente della CIU – come anche dopo le elezioni, in una visione miope, sia da parte confederale come da quella Confindustriale si chieda la perpetuazione del monopolio della loro rappresentanza sindacale, mediante l’attuazione dell’accordo del 28 giugno 2011, perseverando così nell’ingovernabilità del Paese, tra l’altro mediante una normativa nettamente incostituzionale”.

APPROVATO AL CNEL UN DOCUMENTO SULLA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE – SEN.

Durante l’Assemblea del CNEL del 28 Febbraio u.s. è stato approvato un documento di osservazioni proposte, da inviare al Governo, sulla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Nel suo intervento Corrado Rossitto – Presidente Nazionale CIU e Consigliere al CNEL – ha messo in luce come il documento preveda un maggior coordinamento tra il CNEL ed il CESE di Bruxelles. In questo quadro, Rossitto ha rappresentato all’Assemblea che come nella Plenaria del CESE di Febbraio, sia stato approvato un “parere”, richiesto dalla Commissione Europea, in previsione del completamento, entro il 2014, del Mercato Interno dell’Energia, che prevede una totale libertà di scelta, per i 500 milioni di consumatori europei, del proprio fornitore di elettricità e gas.

Ha collaborato alla stesura del documento approvato l’Ing. Tommaso di Fazio membro della Giunta Esecutiva CIU e rappresentante della CIU al CNEL per il Settore Energia.

COSTITUITA LA DELEGAZIONE CIU IN MOZAMBICO.

L’Ing. Emiliano Finocchi, che opera a Maputo, è stato nominato Responsabile CIU per il Mozambico e per quell’area dell’Africa i recapiti sono e.mail emiliano@indicodourado.com

LA DELEGAZIONE CIU AL “POR” CALABRIA.

La CIU delegazione regionale della Calabria, rappresentata dal Segretario regionale Filippo Capellupo, ha partecipato il 21 febbraio ’13 al VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme (Catanzaro).

Tra i punti più significativi all’ordine del giorno della riunione, convocata da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria – alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del POR, dei dirigenti regionali, dei commissari dell’UE, del Dipartimento Politiche di Sviluppo, dei Ministeri e del Partenariato economico-sociale ed istituzionale- c’è stata la riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR, allo scopo di rendere gli interventi più coerenti e incisivi. In discussione anche le grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”; la rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano (PISU); il Piano di Comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con l’illustrazione delle le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 per diffondere la conoscenza dei Fondi strutturali europei e avvicinare il cittadino all’Amministrazione regionale ed il Piano regionale delle valutazioni (realizzate e previste).

IL NUOVO AMBASCIATORE ITALIANO AD ABIDJAN INTERESSATO A COLLABORARE CON LA CIU QUALE IMPORTANTE PRESENZA ITALIANA IN COSTA D’AVORIO.

Il Segretario CIU in Costa D’Avorio Dr. Sekou Coulibaly, ha incontrato S.E. Alfonso Di Riso nuovo Ambasciatore italiano ad Abidjan (competente per la Costa d’Avorio, Burkina Faso, Liberia, Niger, Sierra Leone) alla presenza della dott.ssa Grisanti – Adetta Commerciale dell’Ambasciata.

L’ambasciatore Di Riso (47 anni) ha da subito dimostrato il proprio interesse alla creazione di un’intesa con la CIU che vanta, con la propria attività, una consolidata presenza in Costa D’Avorio in virtù del Protocollo firmato dal Presidente Rossitto a Abidjan il 19 agosto 2010 con l’Organizzazione mondiale di Ivoriani della Diaspora per l’iniziativa economica, sociale scientifica e culturale.

La delegazione CIU in Costa D’Avorio è stata invitata al cocktail che verrà offerto presso la Residenza diplomatica in Costa D’Avorio il 22 Febbraio p.v. per la presentazione del nuovo Ambasciatore.

FORUM CIU A FIRENZE.

La Presidenza della CIU, in collaborazione con la Delegazione Regionale Toscana, terrà a Firenze, un Convegno nella mattinata di sabato 9 marzo 2013, dalle ore 10 alle ore 13.30, sulla presentazione del Libro Verde: “La sinergia delle Microimprese con le Cooperative del Sapere: una proposta CIU”.

LA CIU CHIEDE A CHI GOVERNERÀ L’ITALIA NEI PROSSIMI 5 ANNI DI PROMUOVERE OCCUPABILITA’ E FORMAZIONE CONTINUA.

Con un documento in otto punti, inviato alle forze politiche del Paese, la CIU sintetizza le proprie proposte per il programma del prossimo Governo, ponendo al centro le riforme per il lavoro: promuovere occupabilità e formazione continua.

“Consapevoli dell’importante sfida che i prossimi anni rappresentano per il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni, quelle della CIU” – ha dichiarato il Presidente Nazionale CIU Corrado Rossitto – “vogliono essere delle risposte concrete, moderne ed efficaci per il rilancio della competitività e soprattutto dell’occupabilità”.

Innanzitutto si chiede l’introduzione della c.d. contrattazione per fasce d’età, esempio di un moderno sistema di appoggio rivolto ai Quadri e alle elevate professionalità che differenzi i contenuti contrattuali, modellandoli sulle esigenze e aspirazioni professionali che cambiano e si sviluppano in ragione dell’età di pari passo. Così la contrattazione di genere attuata attraverso le appendici contrattuali ritagliate per la specificità delle lavoratrici quadro interessate. Ed ancora, poiché la CIU è convinta che le elevate professionalità abbiano sempre di più il bisogno di poter personalizzare il proprio profilo contrattuale, chiede l’assistenza contrattuale imposta per legge, ovvero una contrattazione individuale sindacalmente garantita.

La CIU inoltre – unica rappresentante dei Quadri (art. 2095 c.c., L. 190/1985) al CNEL – richiama l’attenzione sull’importanza di una rappresentanza specifica differenziata per i Quadri che su un totale di circa 17milioni di lavoratori, non raggiunge le 500.000 unità. La CIU pertanto, chiede che la categoria dei Quadri venga esclusa da qualsivoglia previsione legislativa che intenda misurare la rappresentatività dei sindacati in maniera indifferenziata e che per questa valga, invece, in merito alla rappresentanza, la qualità di membro del CNEL. Di converso è necessaria la soppressione del comma 1 dell’art. 8 della L.148/2011.

Ed ancora, è tempo di portare in Italia il cambiamento. “L’evoluzione del mercato del lavoro dipende essenzialmente da due fattori chiave: l’innovazione tecnologica e la mobilità internazionale” – prosegue Rossitto.

In questo senso, per la CIU, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla formazione continua multidisciplinare, multisettoriale ed internazionale che deve essere resa obbligatoria per legge, il tutto nella logica del sostegno ai giovani e non giovani affinché alimenti quella duttilità e quel pragmatismo e la riconversione professionale quali chiave di risposta all’incertezza e rapida mutevolezza del mercato del lavoro attuale, nonché della rapida obsolescenza delle conoscenze professionali. Sempre nella stessa direzione deve sostenersi l’invecchiamento attivo e la periodica certificazione delle competenze che accompagni le più recenti misure legislative di allungamento della vita lavorativa, attraverso il quale si premino le professionalità disposte a continuare a lavorare.

“Per promuovere tutto ciò” – ha concluso Rossitto – “è indispensabile una responsabile politica di riduzione fiscale per il lavoro dipendente delle elevate professionalità. La defiscalizzazione dei costi della formazione continua rappresenta, tra tutte, un investimento a lungo termine imprescindibile insieme alla graduale riduzione della pressione fiscale sulle imprese che investono nell’assunzione dei giovani, nell’innovazione e nella ricerca”.

CONFERENZA DEL III Gruppo CESE A DUBLINO.

ROSSITTO: “FORMARE UN BLOCCO SOCIALE TRA PMI, PROFESSIONI LIBERALI E MICROIMPRESE”

Approvate dal III Gruppo – “attività diverse” del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE, nell’ambito dell’ultima Conferenza tenutasi a Dublino, una risoluzione incentrata sull’idea del ruolo essenziale che dovranno giocare per la strategia Europa 2020, una nuova politica industriale per l’Europa nella creazione di lavoro, l’innovazione, la crescita, le PMI Europee, l’economia sociale, l’economia verde e le professioni liberali. Sono tutti attori chiave in questo processo.

Nel suo intervento, Corrado Rossitto – Consigliere del CESE e Presidente Nazionale CIU – ha espresso l’esigenza che si costituisca una “blocco sociale” tra piccole imprese, professioni liberali e microimprese.

“Questo, blocco” – ha dichiarato Rossitto – “è il vero produttore di creatività e innovazione, che ci consentirà il superamento della crisi dopo l’egemonia della falsa finanza, al fine di aprire un’autostrada verso l’economia della conoscenza nell’obiettivo dell’Europa 2020”.